30/06/2026 11:36
Lavoro estivo, appello alle imprese del Presidente IAL Emilia Romagna Ciro Donnarumma
Rispetto dei contratti nazionali, orari regolari e sostenibili, ambienti di lavoro salubri e sicuri. In altre parole: no ad alcuna forma di sfruttamento.
Lo chiede Ial Emilia-Romagna (ente di formazione professionale accreditato dalla Regione), i cui oltre mille allievi che durante l’anno scolastico hanno frequentano i corsi da Piacenza a Riccione si apprestano a vivere le prime esperienze lavorative estive nella ristorazione, meccanica, informatica ed estetica/benessere.
Di fronte a questo fondamentale passaggio formativo, l’ente lancia un appello innanzitutto agli allievi: «Non accettate condizioni di lavoro che non rispettino la vostra dignità e l’impegno profuso nelle nostre aule e laboratori», dichiara il presidente Ial Ciro Donnarumma.
Lo stesso Donnarumma si rivolge, poi, alle imprese, che sempre più frequentemente lamentano la difficoltà a reperire manodopera e accusano i giovani di aver poca voglia di lavorare.
«La realtà osservata quotidianamente dai nostri centri di formazione è ben diversa – afferma il presidente Ial – I nostri allievi sono desiderosi di mettersi alla prova, ma rivendicano, giustamente, dignità e rispetto. Le loro richieste sono chiare e legittime: retribuzione in linea con quanto previsto dai contratti collettivi nazionali di lavoro (ccnl); orari di lavoro sostenibili e rifiuto di turni massacranti; ambienti salubri e sicuri.Insomma, la professionalità dei nostri allievi deve essere valorizzata, non sfruttata.Se vogliamo farli innamorare del proprio mestiere – continua Donnarumma – dobbiamo offrire loro prospettive concrete e un inserimento lavorativo tutelato».
Il presidente Ial si dichiara convinto della correttezza e serietà della stragrande maggioranza delle imprese che assumono allievi durante l’estate. In ogni caso, al rientro in aula a settembre l’ente intervisterà i ragazzi per conoscere le condizioni di lavoro loro riservate, i contratti applicati, cosa ha funzionato e cosa no nelle esperienze di lavoro estivo.
«Sono informazioni utili perché ci permettono di costruire percorsi formativi ad hoc – spiega Donnarumma – In linea generale, però, è interesse di tutti (enti di formazione, istituzioni e imprese) evitare che i giovani abbandonino precocemente settori strategici per la nostra economia. L’unica strada percorribile è investire nel loro benessere. Trattarli bene non è un gesto di cortesia, – conclude il presidente di Ial Emilia-Romagna – ma un dovere e un obbligo, oltre che necessario per garantire il futuro del mercato del lavoro, nella nostra regione come in tutta Italia».
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