25/10/2024 15:38
Alla Scuola di Piacenza si è parlato di droghe e legalità con la Senatrice Enza Rando già Vicepresidente di Libera
«A scuola non si impara solo un mestiere, ma soprattutto a diventare cittadini liberi e consapevoli dei propri diritti e doveri».
Lo ha detto la senatrice Enza Rando, ex vicepresidente nazionale di Libera (associazione contro le mafie e per la giustizia), che ha incontrato stamattina due classi (35 allievi) della Scuola Alberghiera e di Ristorazione Ial di Piacenza.
Rando, impegnata come avvocato in numerosi processi contro esponenti della criminalità organizzata, ha affermato che davanti al malaffare «non bisogna mai chiudere gli occhi o voltarsi dall’altra parte, perché ne va della qualità della nostra democrazia. È normale avere paura, ma se restiamo insieme siamo più forti dei mafiosi».
Partendo dalla sua esperienza personale, la senatrice Rando ha raccontato cosa l’ha portata a scegliere la politica: un forte desiderio di fare per gli altri e contribuire al bene comune. Ha spiegato come la sua passione per il servizio pubblico sia radicata nella volontà di migliorare la vita delle persone e combattere le ingiustizie. «Ogni giorno ho l’opportunità di fare la differenza; sappiate che anche voi potete farlo», ha detto, invitando i giovani a impegnarsi attivamente per il cambiamento.
L’ex vicepresidente nazionale di Libera ha coinvolto i ragazzi, chiedendo loro cosa ne pensano della legalità. «Il vostro punto di vista è utile per costruire un futuro migliore».
Alcune domande e risposte hanno affrontato il tema del femminicidio. Rando ha evidenziato l’urgenza di combattere la violenza di genere, ricordando che la cultura del rispetto inizia a scuola. «Dobbiamo educare i giovani a riconoscere la dignità di ogni persona», ha dichiarato la parlamentare, aggiungendo che l’integrazione non è solo un diritto, ma una ricchezza che ci permette di crescere come comunità.
«L’incontro di oggi fa parte degli impegni educativi che ci siamo presi nei confronti degli allievi e delle loro famiglie», afferma Ciro Donnarumma, presidente di Ial Emilia-Romagna (l’ente di formazione professionale che gestisce la Scuola Alberghiera di Piacenza).
«Il tema della criminalità organizzata è legato a quello delle droghe, un problema che coinvolge tutte le scuole, compresa la nostra – dichiara la coordinatrice della sede Ial di Piacenza Paola Trespidi – Per questo è stato importante spiegare ai nostri allievi come le mafie si arricchiscono con il traffico degli stupefacenti e distruggono le vite dei più fragili. Le numerose domande rivolte a Enza Rando confermano che i nostri giovani sono sensibili alla legalità, specie quando a parlarne sono testimoni credibili e impegnati in prima linea».
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