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Il settore della formazione per gli apprendisti sta sempre
più trovando in Emilia Romagna un sistema di offerta articolato e coerente.
Ne è prova la predisposizione di materiale didattico comune e condiviso,
utilizzabile non solo dagli apprendisti cui è espressamente rivolto,
ma anche dallo staff dei docenti, dai tutor aziendali e formativi degli enti
di formazione coinvolti.
Al progetto Teoria, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna, Fse 2001, a cura
dello Ial ER, del Consorzio Formazione&Lavoro e di Formart, si affiancano
i prodotti realizzati da Cofimp sulla conoscenza della lingua inglese e il problema
della sicurezza.
Teoria ha prodotto un manuale per lo studio della lingua italiana a favore degli
apprendisti stranieri, un “vadetecum” di guida ed accompagnamento
al senso complessivo dell’apprendistato e un cd-rom che contiene lezioni
sulla formazione esterna per le competenze trasversali (organizzazione ed economia,
competenze comunicative, normativa ed informatica).
È stata inoltre realizzata un’Agenda per i tutor aziendali di accompagnamento
allo svolgimento del loro ruolo. Il materiale didattico, che prevede una parte
teorica ed una parte di esercitazioni pratiche, ha la possibilità di
essere personalizzato (spazio per appunti, cartelletta in cui conservare le
dispense stampabili dal cd-rom, dimensione ‘aperta’ del vadetecum
che non è tarato solo sugli standard della prima annualità).
Col progetto Teoria si è cercato di ovviare ad una delle più evidenti
criticità riscontrate nell’esperienza dell’apprendistato
e cioè il numero consistente di lavoratori stranieri. Il materiale predisposto
consente d’iniziare a padroneggiare i fondamenti della lingua italiana,
condizione indispensabile per avviare con successo l’intero percorso formativo.
Inoltre risulta utile e fruibile anche per i momenti di vita fuori dal contesto
di aula; ciò vale per il “vadetecum”, che interpreta l’apprendistato
non solo come un percorso di qualificazione professionale ma come la realizzazione
del progetto personale dell’individuo. Le proposte didattiche possono
poi essere utilizzate come strumento per l’alternanza formazione/lavoro,
favorendo il trasferimento di quanto appreso all’esterno direttamente
all’interno dell’attività lavorativa. Avere a disposizione
un materiale comune consentirà infine ai soggetti che presidiano la realizzazione
dell’attività formativa - pensiamo in particolare ai tutor formativi
e allo staff docente - di avviare percorsi di apprendimento differenziati a
seconda delle esigenze dei propri utenti, pur mantenendo un contesto comune
di riferimento.
Mariaelena Romanini, CF&L Marco Tacconi, Ial ER